Vermont, montagne verdi ed eroina.

Pubblicato: febbraio 11, 2014 in Cannabis, Eroina, Stati Uniti, VIDEO
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Uno scorcio del Vermont. Lo Stato americano è soprannominato il Green Mountain State.

Uno scorcio del Vermont. Lo Stato americano è soprannominato il Green Mountain State.

Due vip morti per overdose riportano in cima al dibattito americano il tema della droga. Si tratta dell’attore Philip Seymour Hoffman trovato tra bustine di eroina nella sua casa del West Village a New York e di Nancy Motes, sorellastra di Julia Roberts, stessa fine, questa volta ad Hollywood.

Ci si accorge all’improvviso che l’eroina è tornata di moda. Ci si accorge che la dipendenza colpisce gli strati medio-alti della società, la piccola borghesia, e anche qualche personaggio famoso. Ci si accorge che negli ultimi anni si è stati un po’ distratti sul tema, che la diffusione è in realtà già un’emergenza capillare. Ci si accorge come alcuni Stati siano più colpiti di altri. Stati che non diresti, perché belli, puliti, ordinati, aperti, poco popolati. Ad esempio, il Vermont.

L’8 gennaio 2014 è stato, da un certo punto di vista, un giorno storico per il Green Mountain State e per gli interi Stati Uniti. Per la prima volta il discorso di un governatore si è focalizzato interamente sul tema droga, e in particolare sul tema eroina. In realtà non poteva essere altrimenti: i numeri fanno rabbrividire. Dal 2000 al 2013 nel Vermont i tossicodipendenti sono aumentati del 770%, mentre il 15% della popolazione ammette di aver usato droghe illegali nel mese precedente. Il giro d’affari a settimana del traffico di droga nel Vermont si aggira intorno ai due milioni di dollari.

Il governatore Peter Shumlin parrebbe aver deciso di affrontare di petto il problema, attraverso un approccio multidisciplinare, comunque più sanitario e meno legato all’ordine pubblico. Puntando sull’educazione prima e sul trattamento poi, il governatore democratico ha ottenuto il plauso della Casa Bianca e del suo responsabile per le politiche antidroga, Gil Kerlikowske. Se poi effettivamente arrivino fondi federali per sbloccare le lunghe liste di attesa per l’accesso ai trattamenti, questo è tutto da vedere.

Anche perché c’è la crisi. Anche se c’è la ripresa. No, c’è ancora la crisi. Anzi, è proprio la crisi il motivo principale del ritorno all’eroina. C’è bisogno di stare down, di abbassare i ritmi e non pensare, tanto lavoro non ce n’è. Ok, tutto vero. Ma una domanda mi frulla in testa: perché proprio il Vermont?

Un motivo potrebbe essere il clima: si sa, il freddo e il buio possono non aiutare a livello di umore e le sostanze potrebbero essere un diversivo. Altro motivo potrebbe essere la mentalità molto liberale, molto aperta alla sperimentazione della sua popolazione, basti pensare al tema della marijuana. All’opposto troviamo infatti il mormone Utah, dove solo il 4.2% della popolazione dichiara (è bene sottolineare il verbo) di aver recentemente usato sostanze illecite.

Altra spiegazione ce la potrebbe fornire la geopolitica: il Vermont è sì zona rurale, ma di fatto molto vicina agli enormi bacini urbani del nord-est americano, Boston, New York, Philadelphia. Di più: il Green Mountain State si trova esattamente sull’asse di collegamento nord-sud tra queste metropoli e il Canada orientale. Verosimilmente l’eroina, per arrivare a Montreal e nel Quebec dal confine Usa-Messico, passa prima dai centri di smistamento urbani del nord-est, per poi attraversare proprio il Vermont.

C’è infine chi sottolinea gli andamenti del mercato delle sostanze, siano esse legali o illegali. Nel Vermont le prescrizioni mediche dei cosiddetti painkillers raggiungevano fino a poco tempo fa vette notevoli. La semplice legge della domanda e dell’offerta fece poi lievitare il loro prezzo, orientano la domanda verso qualcosa che fosse ugualmente capace di lenire il dolore, ma a costo inferiore: l’eroina.

Nessuna di queste spiegazioni è soddisfacente. Nessuna di esse va al cuore di quel “perché”, perché proprio il Vermont. Il fatto è che il Vermont è solamente la classica punta dell’iceberg, oltre che un interessante caso di studio. Dal 2007 al 2012 i consumatori di eroina negli States sono raddoppiati. Ovvio che la crisi abbia influito. Ma la domanda del perché è, anche questa volta, più ampia e più profonda, e arriva sin dentro l’animo umano e il suo agire. Partiamo da questo luogo per interrogarci, partiamo dal Vermont. E passiamo da Hollywood. “Hollywood, Vermont”, come quel film del 2000 dove recitava quel grande attore che era Philip Seymour Hoffman.

 Il governatore Peter Shumlin, ospite della Abc.

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